I SEGRETI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
Edizioni SEGNO
Chi desidera contattare l'autore per collaborare o inviare testimonianze può scrivere al seguente indirizzo:
Don Elio Marighetto
Parrocchia B.V. Maria del Monte Carmelo
Via Cappuccini, sn
65014 Loreto Aprutino (PE)
Tel-Fax: 085-8290322

Don Elio MARIGHETTO
I SEGRETI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
Edizioni SEGNO
Chi desidera contattare l'autore per collaborare o inviare testimonianze può scrivere al seguente indirizzo:
Don Elio Marighetto
Parrocchia B.V. Maria del Monte Carmelo
Via Cappuccini, sn
65014 Loreto Aprutino (PE)
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Del testo riportiamo l'INTRODUZIONE, la PREMESSA, il CAPITOLO PRIMO (Struttura -Tappe - Tecniche segrete), la CONCLUSIONE ed il SOMMARIO.
INTRODUZIONE
Il Concilio Vaticano II ha dato origine ad un pullulare di Movimenti che hanno fatto pensare ad una “nuova primavera”
della Chiesa. Tra questi, non ultimo, penso sia il Movimento
Neocatecumenale, che ha avuto i suoi inizi nei dintorni di Madrid nel
1964, per opera di Kiko Argüello.
Giovane irrequieto, maestro d’arte, uscito da una famiglia benestante
di Madrid, andò a vivere tra i baraccati di Palomeras Altas.
A venticinque anni iniziò il Movimento Neocatecumenale coadiuvato, in seguito, da Carmen Hernàndez, ex suora, carmelitana scalza, non ammessa ai voti solenni, in attesa di partire per le missioni.
Il testo base del “Cammino Neocatecumenale” è costituito dagli “Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione” che sono la trascrizione delle catechesi fatte da Kiko e da Carmen a Madrid nel 1972: un’autentica riformulazione del Credo Cristiano alla luce degli scritti di qualche sconosciuto teologo francese e soprattutto del protestante Bonhoeffer. In pratica sono il testo catechistico ufficiale per la formazione degli aderenti al Movimento, consegnato solo ai catechisti perché li utilizzino nelle loro catechesi.
Questo testo
(tenuto scrupolosamente nascosto agli estranei, agli aderenti e, fino a
qualche anno fa, alla stessa Chiesa) ha un ruolo fondamentale nel
Cammino Neocatecumenale. Kiko lo presenta come ispirato, non precostituito. Quanti aderiscono al Cammino ritengono Kiko un profeta. Tutti (anche i sacerdoti) devono credere alle sue parole, anche quando sembrassero contrarie agli insegnamenti della Chiesa.
Tutti si esprimono con le sue espressioni e i suoi concetti e ne
imitano il modo di pregare e di cantare, … ed alcuni persino il
vestire.
Prima d’ogni evangelizzazione, i catechisti regionali, riuniscono le équipes (sacerdoti compresi) e insieme ripetono a memoria la parte del testo di Kiko che poi verrà usata nella catechesi. Chiunque si esprima in modo diverso è richiamato severamente.
PREMESSA
Da
anni conosco e seguo con apprensione il CN. Più di una volta ho
esposto le mie preoccupazione al Vescovo che puntualmente mi ha
ricordato l’atteggiamento benedicente del Papa ed il silenzio
compiacente delle Congregazioni Romane.
A suo tempo pregai Padre Zoffoli di non scrivere in maniera polemica ma di esporre semplicemente i testi delle catechesi di Kiko Argüello, senza quel fiume di parole che confondono e ubriacano gli sprovveduti ascoltatori.
Egli m’aveva assicurato che l’avrebbe fatto non appena avesse dato alle stampe “VERITA’ SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE”
che riteneva una ‘bomba’ che avrebbe finalmente smascherato i
contenuti ereticali delle catechesi di Kiko con testimonianze dirette
che confermano l’autentica natura ereticale degli insegnamenti e
documentano l’angoscia di tante persone profondamente sconvolte
nell’intimo. Il buon Padre non ha potuto dar seguito al suo proposito.
Ora, non senza qualche presunzione, ci provo io, povero parroco, senza
la cultura, l’intelligenza e la santità del venerato Padre.
Questo
mio lavoro è destinato principalmente ai Vescovi e ai sacerdoti non
appartenenti al NC. Il mio intento è d’informarli sul reale contenuto
delle catechesi NC con abbondanza di testi tratti direttamente dalle
loro fonti, dando un filo logico a tante affermazioni dottrinali
(disperse in oltre 2.800 pagine) affinché tutti possano conoscere
dottrina e prassi di questo ‘Cammino’ che va diffondendosi
capillarmente nella Chiesa, in ogni parte del mondo.
I
dirigenti del NC hanno la piena convinzione di riuscire là dove tutti
gli altri hanno fallito, perché essi hanno ricevuto da Dio la missione
di salvare il mondo. Facendo uso di tecniche persuasive, coniando
parole nuove che disorientano e portano ad accettare acriticamente idee
nuove e usando termini tecnici, creano nel gruppo degli aderenti un
senso di singolare appartenenza, di privilegio, di novità… ma negli
estranei… confusione e una barriera che è di ostacolo per ogni dialogo.
L’iniziatore del CN ha assunto un ruolo di ‘profeta’ che tutti gli riconoscono: ogni suo gesto, parola, modo di cantare, di vestire… viene fedelmente imitato.
Egli ha il ‘carisma’
che è fondamento della sua autorità e della sua dottrina. Ciò gli
consente d’essere guida spirituale, esempio di preghiera, di vita, di
canto, di pittura…e tutti sentono il bisogno di seguirlo e di imitarlo, e
il dovere di difenderlo, se criticato, anche quando si mostrasse
contraddittorio nelle sue affermazioni o nascondesse la sua dottrina, le
sue richieste e i suoi obiettivi.
Chi ha un minimo di conoscenza teologica avvertirà che lo scopo principale delle catechesi NC è quello di dimostrare ai fedeli che avvicinano, che il loro cristianesimo è senza valore, e
che quindi devono guardare bene in faccia la loro vera realtà,
scandagliando in profondità l’abisso della loro corruzione, per
scoprire l’angosciosa realtà d’isolamento, provocata dal peccato e dal
pensiero della morte. Nota dominante è un senso profondo della propria
peccaminosità, coltivata con la ripetizione costante del messaggio di
peccato e di corruzione, fino a far ripetere per mille volte al giorno:
‘Mio Dio, abbi pietà di me che sono un peccatore!’. Conseguenza logica è il bisogno di redenzione, che solo il CN potrà dare. Viene allora proposta la Parola di Dio comprensibile solo nelle CN, presentate come fossero la Chiesa:
‘Comunità di comunità, guidata da un apostolo, che porta la Parola di
Dio’. Nascono così i figli di Dio, un gruppo di uomini divinizzati per
formare il Corpo di Cristo Risorto, destinato a salvare il mondo.
Questa Nuova Chiesa guidata da catechisti che col ‘carisma degli spiriti perspicaci’, a nome del Vescovo, ammette solo gli ‘eletti’ che hanno lo Spirito Santo. Chi non ce l’ha non andrà avanti!
Solo da qualche anno la Congregazione della Dottrina della Fede (e
ora anche il Pontificio Consiglio per i Laici) ha richiesto le oltre 2.800 pagine dei testi delle Catechesi. Fino all’anno scorso, i responsabili del CN ne hanno consegnato solo la metà che, ripetutamente corrette nelle espressioni ‘considerate imprecise o non proprio ortodosse’,
sono state rispedite con vari suggerimenti di revisione e di
adeguamento al C.C.C.. Le congregazioni Vaticane hanno inviato a Kiko
teologi, vescovi, docenti universitari di chiara fama e dottrina, per
convincerlo a modificare la sua dottrina in merito all'Eucaristia e
alla Penitenza ma sembra che, a tutt'oggi, non siano riusciti a
smuoverlo minimamente dalle sue convinzioni e, tanto meno, a indurlo a
correggere le sue dottrine. Ultimamente sono venuto a sapere che da un
ex catechista, 'in cammino', che alcuni loro testi sarebbero stati
corretti e approvati dalle Congregazioni Vaticane. Egli mi assicurava
che questi testi già stavano nelle sedi regionali, ma non mi ha saputo
dire di quali testi si trattasse, né se egli avesse potuto averli per
potersi correggere e correggere coloro ai quali aveva dato insegnamenti
evidentemente non conformi alla fede cattolica. Quanta saggezza in
quella penitenza che San Filippo Neri aveva data ad una donna romana
obbligandola a portargli un pollo spennato per strada. Come potranno
mai essere corretti tanti errori indotti con forza persuasiva senza
pari, nelle menti di milioni di persone sparse in ogni parte del mondo e
ora non più raggiungibili, specie se uscite dal cammino. Noi invece
continuiamo a benedire e a permettere (indirettamente) il diffondersi
di questi errori (corretti forse solo sulla carta) e il perpetuarsi di
tanta confusione con danni irreparabili alle famiglie e alle persone.
Solo gli 'addetti ai lavori' possono comprendere il significato di
tanti striscioni che ancora vengono evidenziati dalla TV in occasione
delle udienze in Piazza San Pietro e altrove: "E TU CONFERMA I TUOI
FRATELLI".
Neppure
gli aderenti al CN si rendono conto che già da due anni era stato dato
l'annuncio dell'approvazione dei loro statuti e che se ancora non sono
stati approvati, ciò significa che sotto c'è qualcosa di grave.
Preferiscono sentirsi vittime di chissà quale persecuzione e già
pensano che "se sono andati bene per 30 anni senza Statuti possono
benissimo star bene ancora senza l'approvazione" (parere espresso da un
super catechista davanti a 150 sacerdoti). Ora pare siano orientati ad
ottenere una Prelatura Apostolica per avere una totale autonomia dalla
diocesi (non certo dalla Chiesa) ed avere un loro vescovo.
Lo Statuto presentato dai dirigenti responsabili del CN è stato ripetutamente ‘bocciato’. Ora vogliono presentarsi “non
come un Movimento o un’Associazione di fedeli, ma come un modo… di
iniziazione cristiana per adulti senza personalità giuridica propria” (Relazione sugli Statuti, P. Javier Sotil, Porto San Giorgio (AP), 24-26 maggio 1999) .
I testi delle catechesi dei NC sono rimasti nascosti ai Vescovi e alle Congregazioni Romane per quasi trent’anni!
Anche se ora sono stati costretti a consegnarli alle Congregazioni
Vaticane, essi non sono arrivati nelle mani dei Vescovi delle nostre
Diocesi, ma continuano ad essere strumento di formazione di tanti fedeli e soprattutto di tanti aspiranti al sacerdozio e alla vita religiosa…
Questa ricerca si prefigge di svelare in parte i contenuti delle loro catechesi, ma purtroppo non
arriverò a svelare tutte le direttive e le tecniche non scritte,
attraverso le quali (di fatto) i dirigenti governano queste Comunità.
I fedeli hanno diritto d’essere informati su eventuali pericoli.
I Vescovi e i sacerdoti che hanno la cura d’anime, hanno il dovere di vegliare sulle dottrine e sulle proposte di vita che vengono offerte ai fedeli loro affidati e, trovandosi nella posizione ideale per raccogliere testimonianze e documentazioni, devono informare e segnalare eventuali pericoli o devianze dottrinali.
Spero che questo mio modesto contributo sia accolto benevolmente.
CAPITOLO PRIMO
STRUTTURA - TAPPE - TECNICHE SEGRETE
STRUTTURA GERARCHICA
L’organizzazione del CN ha una struttura gerarchica perfetta. A capo di tutto vi è la figura del fondatore Kiko Arguello, affiancato da una ex-suora, Carmen Hernàdez, e da un sacerdote, Padre Mario Pezzi, che figura come garante della ortodossia e della ecclesialità del Cammino.
Sotto di loro vi sono le équipes dei super-catechisti
a capo delle Comunità di diverse regioni o di intere nazioni. Ogni
équipe è composta da una coppia e da un sacerdote. Essi dettano le
catechesi di Kiko e di Carmen e formano le varie CN; costituiscono il
legame col governo centrale del Movimento ed hanno ogni autorità sui
membri delle Comunità, anche se le visitano solo di tanto in tanto. Vi
pongono a capo dei ‘responsabili’,
inizialmente scelti dai componenti la Comunità, ma poi sostituiti
d’autorità con la coppia più ‘affidabile’ che unitamente al ‘presbitero’
vengono nominati ‘catechisti responsabili’
della Comunità. Costoro dovranno trasmettere ogni ordine o disposizione
ed imparare bene tutte le catechesi per trasmetterle fedelmente, fin
nei minimi particolari, alle loro Comunità.
Vi sono inoltre gli itineranti
che vengono scelti nei raduni interregionali o nazionali fra le
persone che hanno percorso tutte, o quasi, le tappe del ‘Cammino’. Le équipes degli itineranti
sono composte da una coppia di laici sposati, con famiglia al seguito,
da un sacerdote e da un giovane. Le persone si offrono volontarie ma
poi vengono selezionate (con sorteggio), secondo un numero prefissato. I
fortunati riceveranno la ‘Croce missionaria’ dal Papa e quindi
potranno vantarsi davanti a tutti d’essere inviati dalla Chiesa.
TAPPE
Il CN è attuato secondo uno schema prefissato ed in tappe ben articolate:
ANNUNCIO DEL KERIGMA – Serve
per far conoscere il CN. Dura due mesi. Presentano la Storia della
Chiesa, i suoi errori, l’occultamento della Sacra Scrittura (che ora
loro vengono a rivelare).
A metà dell’Annuncio c’è una ‘Penitenziale’.
Le catechesi terminano con la consegna della Bibbia fatta, se possibile, per mano del Vescovo per dare l’illusione d’appartenenza alla Chiesa: ma non saranno poi né i Vescovi né i sacerdoti a commentare quella Bibbia. Invitano a ricevere il Messia che viene a salvarli se entreranno nella Comunità e inizieranno il Cammino.
PRIMA CONVIVENZA -
Coloro che hanno seguito le Catechesi dell’Annuncio, sono chiamati a
riconoscere che fino ad allora non erano cristiani veri e a dichiarare
il loro impegno definitivo, sottomettendosi alla guida dei catechisti.
Alla fine della Convivenza c’è l’elezione dei responsabili della
Comunità (in genere sono marito e moglie) eletti dalla Comunità stessa,
ben indirizzata dai catechisti.
PRE-CATECUMENATO
PRIMA FASE - Dura due anni. In questo tempo spiegheranno il ‘Tripode’: LA PAROLA, LA LITURGIA E LA COMUNITA’.
Avranno 2 incontri serali la settimana e ogni mese la ‘Penitenziale’.
Si riuniranno, poi, in ‘convivenza’ per un’intera giornata. Quel che conta in questo periodo è di riconoscersi peccatori, senza fede e incapaci di operare il bene.
Al termine di questa prima fase ci sarà una ‘Convivenza’ di quattro giorni, durante i quali c’è il PRIMO SCRUTINIO per individuare la propria croce (mamma, papà, coniuge, figli, soldi, sesso…) e dare prova di fede autentica con decisione solenne di
VENDERE I BENI;
DISTACCARSI DAL CONIUGE, DAI FIGLI E DALLA CARRIERA;
REGISTRANDO IL PROPRIO NOME NEL LIBRO DELLA VITA.
La
cerimonia si svolge in una liturgia eucaristica, col Vescovo (se
possibile) che scaccerà il demonio con l’unzione dei catecumeni.
Al termine metteranno la firma sulla Bibbia della Comunità, presentata come ‘LIBRO DELLA VITA’ e si legheranno per sempre.
Chi abbandona non si salva!
SECONDA FASE - Dura dai diciotto mesi ai due anni.
Dopo un anno verrà proclamato lo SHEMA, in una convivenza di tre giorni, nei quali viene ripetuto in modo ossessivo l’invito a
- VENDERE I BENI (casa, macchina, ori, quadri di valore, ecc.),
- DISTACCARSI da: lavoro, famiglia, figli ... ritenuti idoli,
- ATTACCARSI ALLA COMUNITA’ ‘sacramento di Gesù Cristo,
futura umanità’ che sola potrà rispondere al bisogno di felicità.
Alla fine tutti dovranno dare conferma concreta della loro volontà di distacco con un forte segno.
Al termine dei due anni, si fa una ‘Convivenza’ di tre giorni.
Dopo la ‘Convivenza’, in diverse serate, si fa il 2° SCRUTINIO, durante il quale i Catechisti scrutano le persone con questi criteri:
- se hanno cambiato mentalità;
- se si sono provate con i beni;
- se hanno fatto il Cammino.
Ogni
sera si conclude con una piccola ‘agape’. Se il candidato non avrà
dato prova d’aver fatto il Cammino, d’aver cambiato mentalità, dandone
prova con dei gesti concreti di rinuncia ai beni, verrà fermato e
rimandato alla Comunità più giovane. Nel caso vi siano diversi
candidati non ritenuti idonei, lo scrutinio verrà sospeso e dichiarato
‘aperto’, per essere ripreso dopo un anno o più a seconda che
riterranno opportuno i catechisti. Se i candidati saranno ritenuti
idonei, allora sono ‘esorcizzati’ col rito della rinuncia agli idoli
del mondo (successo, sessualità, danaro…) e invitati a fare un grosso
segno! I nomi dei ‘promossi’ sono comunicati
solamente all’ultima sera. Questi soli saranno ammessi al rito con
cerimonia suggestiva e solenne e ‘andranno avanti, continuando il
Cammino’.
Questi ‘scrutini’, sono autentiche ‘confessioni pubbliche’. Ogni
candidato al Catecumenato è messo al centro della Comunità dei
fratelli e sottoposto ad un interrogatorio severo. I catechisti
chiedono ai partecipanti (compresi i sacerdoti), di rispondere sulla vita personale e familiare, con dettagli concreti anche se scabrosi. Questi ‘scrutini’ sono fatti con rigore, a tutti e davanti a tutti,
per settimane e costituiranno un legame indissolubile che legherà i
vari membri fra di loro e alla Comunità. Nel rito di chiusura il
catechista dice ad ognuno: “IL
SIGNORE VUOLE FARE UN’ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO
PADRE, TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI FRATELLI
E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE E VENDI TUTTI I
TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI. PENSA UN SEGNO IN DENARO CHE MANIFESTI (esprima, concretizzi) CHE SEI DISPOSTO A FARE QUESTO… PREGA MOLTO IN QUESTI GIORNI, DIGIUNA E DOMANDA AL SIGNORE CHE TI AIUTI” (2°SCR, pp. 91-92).
Ogni scrutinato dovrà allora dire puntando il dito verso il ‘mondo’:
“Tu demonio mi hai ingannato col sesso, col danaro, con la lussuria,
con l’avarizia, con la vanagloria, ecc.” e dovrà fare un gesto concreto
(proporzionato alle possibilità e alla gravità dei peccati confessati)
per dar prova di rinunciare ai beni, buttando in un cesto o nel sacco
della spazzatura il ‘segno’ che ha portato (libretto d’assegni,
pellicce, ori, ricavati di vendite: televisore, macchina, casa, ecc.).
Solo a questo punto ha inizio il vero Catecumenato.
Per
un anno (e più) si danno dei ‘Temi’ e si tengono incontri di studio su
diversi personaggi biblici (Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Isaia,
Profeti, Storia della Chiesa, Vaticano II, ecc.).
Dopo
un anno c’è una ‘Convivenza’ di tre giorni per scoprire che solo con
la preghiera si possono vincere le passioni e pertanto segue la
INIZIAZIONE ALLA PREGHIERA – Cancellata
ogni orazione e devozione, proprie della religiosità naturale,
insegnano a pregare con sette incontri su brani del Vangelo che
trattano della preghiera. Al termine, con una bella cerimonia,
consegnano il Breviario perché da ora comincino a recitare ogni giorno,
insieme (marito e moglie e la domenica coi figli), le Lodi con due
letture, il Vangelo del giorno ed una preghiera silenziosa.
TRADITIO SYMBOLI - La
Chiesa ha fatto il dono della fede; ora il Catecumeno deve darne
testimonianza. Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Al termine si
fanno gli SCRUTINI. Ai catecumeni ritenuti idonei, i catechisti ‘consegnano’, col canto, il Credo
e li mandano alle famiglie delle parrocchie, con lettera di
presentazione del parroco, ad annunciare la propria esperienza e che
Gesù è risorto nella loro vita. In questo periodo si studiano (si
‘scrutano’) le dodici affermazioni del Credo Apostolico. Questo
passaggio dura due o più anni.
REDDITIO SYMBOLI - Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Al termine si fanno severi SCRUTINI con domande dettagliate
per sapere se il Catecumeno possa dimostrare d’aver vissuto la Parola,
d’aver pregato in famiglia, d’essersi ritrovato insieme a fratelli e
d’aver recitato insieme a loro i Vespri, d’essersi confessato, ecc. Poi
si fa la prova per ammettere alla ‘Redditio’
(confessione pubblica da farsi in chiesa, in quaresima). Vengono
sorteggiati due/tre catecumeni per sera (riservando i migliori per la
Messa domenicale più frequentata) e dopo la recita dei Vespri, le
‘monizioni’ e l’omelia devono fare pubblicamente la confessione in
pubblico, davanti a tutti e proclamare quello che il Signore ha fatto
nella loro vita. Alla fine professano la loro fede col Credo Apostolico e la domenica delle Palme ricevono la Palma della vittoria e ‘ridaranno’, col canto, il Credo.
Dura
due anni (salvo ripetizioni). Il Cammino continua poi seguendo dei
‘Temi’ dettati dai catechisti, fino ad iniziare le tre tappe del
PADRE NOSTRO – che
inizia con una ‘Convivenza di tre giorni. Viene consegnato un
questionario che poi il catechista verificherà, incontrando
singolarmente i ‘Catecumeni’ prodigandosi in suggerimenti. Si formano
dei gruppi di cinque/sei persone, con un ‘garante’ che possa accertare e
testimoniare che ognuno abbia fatto il Cammino, che si sia convertito,
abbia fatto gesti concreti di elemosina, ecc. Ogni gruppo ‘fa capo’ ad
un presbitero, o ad un catechista responsabile, o ad uno eletto da
loro.
Dura almeno quatto anni e comprende tre tappe:
1^ Tappa: ‘Consegna’ del Padre Nostro (col canto) e vengono dati Temi.
2^ Tappa: * Pellegrinaggio a Roma:
- a San Paolo pregando sulla tomba dell’Apostolo, parlando di fede e dando testimonianze…;
- al Colosseo, leggendo testimonianze di martiri;
- a San Pietro,
andando in processione, coi presbiteri in alba e stola, alla tomba
dell’Apostolo, recitando il Credo, e si ritrovano la domenica in Piazza
per l’Angelus del Papa.
* Pellegrinaggio a Loreto: per ricevere il Rosario che dovrebbero cominciare a recitare per tutta la vita.
3^
Tappa: Dopo la ‘Convivenza’ di tre giorni fanno gli ‘scrutini’ severi
e, se promossi cantano il Padre Nostro e terminano con un pranzo e una
buona questua per i catechisti che si sono tanto prodigati nel
formarli.
L’ELEZIONE – E’
l’ultima fase del Cammino e dura tre/quattro anni. Il Catecumeno non
può stare sempre nell’utero: deve cominciare a vivere autonomamente la
sua fede. Questo passaggio inizia con una Convivenza.
Comprende tre tappe, ognuna delle quali termina con uno scrutinio.
1^
Tappa – C’è l’incontro con i Catechisti che fanno domande davanti al
‘gruppo’ e alla presenza del ‘garante’, per verificare se davvero il
Catecumeno ha cambiato modo di vivere.
Con
un questionario ben programmato si scandaglia la vita concreta d’ogni
candidato all’elezione. Ogni settimana si consegna un ‘Tema’ che
dev’essere trattato in quattro sere.
- Nella prima, è presentato il tema con una catechesi.
- Nella seconda, c’è la ‘scrutatio’ dei versetti che il gruppo ha presentato.
- Nella
terza, si studiano due brani dell’AT e due del NT, con domande sul
tema e con l’invito ad accettare l’Alleanza. La serata termina con la
Cena dell’Alleanza, opportunamente preparata.
- La
quarta sera si fa la preghiera dei Vespri (con preghiera silenziosa).
Ognuno, poi, presenta le sue difficoltà ed il ‘garante’ ascolta e
consiglia.
Al termine si fanno gli scrutini.
2^
Tappa – Inizia con una ‘Convivenza’ di tre giorni. Viene presentato un
questionario sulla vita concreta di ognuno, con proposte e quesiti:
- Dio non sceglie le persone senza peccato, ma peccatori coscienti, che desiderano d’essere aiutati;
- Sollecitudine della Chiesa per noi;
- Il demonio fa di tutto per impedirci di aderire alla Parola;
- ‘Scrutatio’ di Mt 11,29-30: ‘Imparate da me che sono mite e umile di cuore’ e ‘Il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero’;
- Qual è la mitezza e l’umiltà di cuore del Cristo che devo imparare per trovare ristoro per la mia anima?
Qual è il giogo, la dolce legge del Cristo, che devo portare?
- Dio ti ha creato perché tu sia felice.
Quali sono le cose che t’impediscono di raggiungere la felicità?
Al termine si fanno gli ‘Scrutini’ impostati su queste domande.
3^ Tappa – Inizia l’elezione vera e propria
con una ‘Convivenza di tre giorni per scrutare il disegno che Dio ha
sulla vita di ognuno di loro. Ai candidati vengono poste le seguenti
domande:
- Il Signore ti ha chiamato al Cammino da una situazione concreta.
Ti ricordi quale è? (Non capivi nulla, vivevi nel peccato, ecc.).
- Il Signore ti ha preso per mano e ti ha guidato mediante la Chiesa in tutti questi anni.
Ricordi
tutti gli interventi di Dio e anche tutte le prove e cadute che Egli
ha permesso perché tu conoscessi quello che tu hai nel cuore?
Che
cosa hai imparato di te stesso? Quali sono le vittorie che Dio ha
fatto in te e che ti restano come memoriale del suo amore?
Racconta fatti concreti!
- Siamo vicini al fiume Giordano e le montagne della Terra Promessa appaiono davanti ai tuoi occhi.
Hai
imparato durante tutti questi anni che l’entrata nella Terra Promessa
comporta la rinuncia a Satana e a tutte le sue seduzioni?
Il pane: rappresenta le comodità, la sessualità la lussuria, gli spettacoli immorali, la gola, lo star bene, la salute, ecc.
Le opere: comprendono
l’orgoglio, la superbia, il rifiuto d’essere umiliati, d’essere
falliti e di soffrire portando la croce della storia.
Le pompe:
rappresentate dall’idolatria, dal danaro, dall’avarizia, dal lusso
eccezionale, dalla vanità, dalla bellezza, dalle mode, dalla stima
degli altri e dal mondo con la sua mentalità anti-evangelica.
Scrivi fatti concreti con i quali il Signore ti ha ammaestrato per indurti a fare queste rinunce.
- Hai
imparato attraverso gli ‘Scrutini’, con la ‘Traditio’ e la ‘Redditio
Symboli’ che il Signore ti ha chiamato in forza del tuo Battesimo a
confessare in questa generazione che Dio Padre è nostro Creatore; che Gesù Cristo suo Figlio è il nostro Salvatore; e che Lo Spirito Santo è nostro santificatore, nella Chiesa?
Racconta fatti concreti attraverso i quali il Signore ti ha ammaestrato per fare questa professione di fede.
Il
questionario è molto approfondito e comprende domande sui genitori,
antenati, parenti (perché da loro dipendono i nostri peccati!).
Infine si fa la presentazione (quasi una carta d’identità) per procedere allo Scrutinio finale!
Il Cammino si conclude col pellegrinaggio in Terra Santa, visitando e ripercorrendo i luoghi di Abramo, di Mosè e di Gesù e rinnovando finalmente le promesse battesimali nella
Notte di Pasqua, in Cattedrale, davanti al Vescovo, in vesti bianche
(albe) che indosseranno anche nelle liturgie dei cinquanta giorni
successivi.
TECNICHE SEGRETE
La
diffusione del CN nel mondo sorprende per la sua rapidità e
capillarità. Ovunque viene proposto trova seguaci entusiasti ed
apostoli coraggiosi. Tutto questo, però, sembra essere frutto di una
manipolazione psicologica operata con le tecniche tipiche del lavaggio
del cervello o ‘pulizia della mente’ introdotte per la prima volta dai
comunisti in Cina negli anni ’50, per liberare le menti dei cinesi
dalle vecchie credenze e far loro accettare gli ideali marxisti. Questo
processo di ‘conversione’ si realizza in tre fasi ben distinte:
‘scongelamento’, ‘modificazione’, ‘ricongelamento’ così vissute nel CN:
Scongelamento
Si
crea una situazione di totale controllo (prigionia o isolamento dal
mondo culturale, religioso e affettivo). L’isolamento dei NC non è
fisico e tantomeno violento ma viene ottenuto con un’accoglienza
premurosa, affettuosa, gioiosa; mostrando interesse e attenzione per i
problemi che in quel momento assillano la persona; lasciando libero
sfogo alle critiche e scusando tutto e tutti; mettendo in crisi idee,
tradizioni, modi di vivere, di pensare… fino a far venire il desiderio
di abbandonarli. Negli ‘Annunci’ proclamano con forza e con
atteggiamento sprezzante frasi come: ‘La Chiesa non si vede da nessuna
parte’; ‘La Chiesa è piena di paganesimo e di idolatrie’; ‘I cristiani
sono di scandalo a chi non crede’; ‘La devozione ai santi e le
spiritualità tradizionali sono ridicole’; ‘Cardinali e Curia romana
fanno i fatti loro e non si interessano di pastorale’; ‘A Roma non c’è
mai stata una pastorale’. E’ la peggio del mondo’ (PR, p. 183).
Queste
ed altre espressioni, buttate là come scontate, mettono in crisi i
fedeli, specialmente coloro che hanno una fede debole o che, per
qualsiasi motivo, fossero rimasti delusi dalla Chiesa Cattolica.
Modificazione
Si
fanno vedere gli aspetti positivi della vita comunitaria proponendo
bei canti, belle catechesi, belle cerimonie, belle convivenze, begli
esempi… inducendo ad accettare come buona, ogni cosa proposta dal
gruppo ed eliminando ogni legame con cose, valori e legami passati.
Negli ‘Annunci’ o nelle ‘Missioni’ che organizzano non viene mai nominato il CN. Nessuno,
che non sia catechista o responsabile, deve sapere i retroscena delle
decisioni e quanto accadrà nelle tappe successive del Cammino. Usano il
termine ‘Chiesa’ come sinonimo di ‘Comunità’ o di ‘Movimento’. Il
dialogo è impossibile perché essi devono solo annunciare, mai
discutere. S’intromettono nei gruppi parrocchiali e ne sostituiscono i
responsabili. Visitano le famiglie, presentandosi come inviati del
parroco (anche se non lo sono). Allorquando qualche famiglia, o amico, o
conoscente, avesse perso una persona cara, subito si premurano di far
loro visita, di consolarli, di pregare per il defunto… e di invitarli
alle loro catechesi. I ragazzi accolgono nelle loro case i compagni di
scuola per far vedere loro com’è una vera famiglia cristiana e per
farli partecipi delle loro attività. Mariti o mogli che aderiscano da
soli al CN vengono pressati finché non inducono il coniuge ad unirsi a
loro. Invitano i giovani a cercare la fidanzata all’interno della
Comunità, ‘tra le figlie d’Israele’. A chi chiede informazioni dicono:
“Vieni a vedere di persona e poi capirai!”. Oppure: “Puoi capire il CN
solo vivendolo!”. E a coloro che accettano di fare il Cammino, fanno
credere che stanno iniziando una Comunità che salverà il mondo! Perciò
garantiscono l’ammissione solo agli ‘eletti che hanno lo Spirito Santo’
e chi non ce l’ha non andrà avanti! Ma non succede niente perché la
scelta non dipende dai nostri sforzi. ‘Molti sono i chiamati ma pochi
gli eletti’, perciò, chi non è eletto, non ha lo Spirito Santo. Sarà il
catechista che (a nome del Vescovo) opererà questo processo di
selezione. Si appellano all’autorità del Papa e del Vescovo locale
ostentando ‘approvazioni’ (ancora inesistenti) e attestati di stima per
giustificare le loro pratiche non sempre ortodosse. Invitano a
partecipare a riunioni e a celebrazioni (che rifanno in altro modo
nelle Comunità) per ostentare la massima ortodossia, e per evitare
eventuali richiami o condanne. Usano un linguaggio proprio (compreso
solo dagli aderenti) che li fa sentire migliori degli altri perché in
possesso di idee nuove e che richiama sentimenti ed esperienze forti.
Cercano
di formare Comunità con struttura e mentalità diverse da quella
parrocchiale facendo credere che solo nelle CN vi sia la vera Chiesa
dove s’incontra Gesù, che ispira e guida per mezzo dei catechisti.
Celebrano con grande spettacolarità i riti di accesso e dei vari
‘passaggi’; verificano di continuo se i membri abbiano recepito bene
gli insegnamenti e chiedono di testimoniare con gesti forti e l’impegno
missionario per fare altri proseliti. L’indottrinamento, non è sempre
conforme ai dogmi della Chiesa cattolica, ma le persone che vi
aderiscono non se n’accorgono perché coinvolti psicologicamente, quasi
inconsapevolmente accettano tutto passivamente senza rendersi conto di
quanto sta loro succedendo. Coinvolti nella vita della Comunità, sono
trascinati dagli esempi di quanti li hanno preceduti.
Ricongelamento
In
questa fase le persone vengono personalmente convinte della bontà
delle nuove idee, che accettano definitivamente. I nuovi ‘fratelli’
vengono preventivamente messi in guardia delle difficoltà che
incontreranno e degli attacchi ai quali verranno esposti e preparati,
cosicché si possano difendere con risposte preconfezionate. Diffidati
dal mettere in discussione le loro certezze con altri che ‘non possono
capire’, difficilmente si faranno influenzare e tanto meno convincere.
Nelle
‘convivenze’ di tre/quattro giorni fanno fare esperienze di gruppo
controllate e, con tecniche sofisticate, impongono nuovi modi di
pensare, distruggendo la persona e creando dipendenza. Con gli ‘scrutini’
fanno partecipare ad esperienze di gruppo durante le quali tutti
vengono incoraggiati a parlare delle loro debolezze, scendendo anche
nei dettagli più intimi e vergognosi. Sono autentiche confessioni pubbliche che, secondo loro, dovrebbero avere degli effetti positivi, ma che in realtà rendono tutti ricattabili e dipendenti gli uni dagli altri,
specie nel caso dovessero lasciare il Cammino. L’esperienza è talmente
forte che lega e impegna a tal punto che chi la fa non potrà più
vivere se non nel gruppo o legato ad esso. Da questo momento sarà
impossibile ogni dialogo o confronto con chi non è dentro il Cammino.
Coloro che ingenuamente vi aderiscono vengono segregati dal mondo e
come rinchiusi in una prigione, bloccati da sbarre invisibili che si
costruiranno con le loro stesse mani e che impediscono loro d’uscire e
di riprendersi la libertà. Queste ‘sbarre’ sono ‘le testimonianze di
vita’ (ripetute più volte), ‘gli scrutini’, la firma sul ‘Libro della
Vita’ (la Bibbia della Comunità) che assicura loro la salvezza (mentre
chi non firma, la perde per sempre). A ciò si aggiungano le minacce:
“Se lasci diventi un uomo disgraziato”, perché Gesù Cristo ha inviato
loro (i catechisti che dicono d’averLo visto); “Se andate via il sangue
di Gesù Cristo per la vostra testimonianza ricadrà su di voi” (PR, p.
412).
Chi
non riesce a ‘convertire’ anche il coniuge ed i figli non è mandato ad
evangelizzare nelle altre famiglie (se non nella sua) e, salvo rare
occasioni, non può partecipare alla vita della Comunità per un anno.
Sentendosi un ‘eletto’, ogni membro della Comunità sentirà come cosa
disastrosa la sua eventuale uscita dal CN.
Lottare e soffrire per il Movimento diventa così un merito!
Già il 24 gennaio 1997 il Papa ha affidato al Pontificio Consiglio per i Laici, il compito di ‘accompagnare’ il Movimento nella stesura degli Statuti e perché vigilasse su quegli “adempimenti ineludibili, dai quali dipende l’esistenza stessa del Cammino”. In data 16.04.2001, poi, ha indirizzato una lettera al Card. James Francis Stafford, presidente dello medesimo Consiglio, nella quale ricorda che “nessun carisma dispensa dal riferimento e dalla sottomissione ai Pastori della Chiesa” e come nella ‘Lumen Gentium’ si afferma a riguardo dei carismi “che
il giudizio sulla loro genuinità e sul loro esercizio ordinato
appartiene a quelli che presiedono nella Chiesa, ai quali spetta
specialmente, non di estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e
ritenere ciò che è buono”. E continua: “Non è un
processo facile quello del riconoscimento e dell’accoglienza dei
carismi. Esso richiede un discernimento profondo della volontà di Dio e
deve essere accompagnato dalla preghiera costante, perché i cuori si
aprano docilmente alla voce dello Spirito nella comunione ecclesiale.
Culmine di questo processo è l’atto ufficiale del riconoscimento e
dell’approvazione degli Statuti come chiara e sicura regola di vita, un
momento che le realtà ecclesiali interessate vivono sempre con grande
gioia e viva gratitudine nei confronti di Dio e nei confronti della
Chiesa”.
Il Papa confida nell’autorità e nell’esperienza di detto Consiglio. Pertanto spera in “un felice esito del procedimento ormai avviato verso la fase conclusiva”.
Alla speranza del Papa, s’unisce la nostra: che Kiko e Carmen compiano finalmente quegli adempimenti ‘ineludibili’ così a lungo attesi.
CONCLUSIONE
Qualche
anno fa, chiesi a P. Enrico Zoffoli di non scrivere in maniera
polemica contro le eresie dei NC ma di riportare semplicemente i testi
delle loro catechesi che da sole avrebbero mostrato la pericolosità
della dottrina in esse contenuta. Dopo un suo giustificato sfogo, mi
promise che non appena avesse finito di confezionare la ‘bomba’ che
aveva tra mano (“VERITA’ SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE”)
avrebbe senz’altro ascoltato il mio consiglio, ma purtroppo non poté
mantenere la parola, perché chiamato dal Padre a ricevere il premio
delle sue fatiche. Allora non pensai di mettermi subito al lavoro al
suo posto perché non mi sentivo all’altezza. Per giunta avevo avuto la
bella notizia che il Papa aveva finalmente letto le critiche di P.
Zoffoli alle Catechesi dei NC e che, in seguito a ciò, aveva
completamente (anche se non ufficialmente) cambiato atteggiamento nei
loro confronti. Quando però, ad ottobre del 1999, ebbi la falsa notizia
che era stato approvato lo Statuto del Movimento, subito, preso dal
panico, anche se malfermo in salute mi sono messo all’opera ed ho steso
questi appunti che, pur incompleti, possono offrire una ‘buona
testimonianza’ dei pericoli nei quali incorrono quanti ingenuamente si
affidano al CN guidato da Kiko Arguello e da Carmen Hernadez.
Finora
pochi potevano sospettare la pericolosità del Movimento. Tutti,
compreso il Santo Padre, pensavano che fosse un Movimento meraviglioso
suscitato dallo Spirito Santo per riformare la Chiesa e solo pochi
cercavano di documentarsi adeguatamente, anche perché questi scritti
erano introvabili. Ora si sa che questi scritti ci sono e si possono
avere: basta chiederli all’ASSOCIAZIONE “ROMA SUD” - Patente n°
RM 4381738D - c/o Fermo Posta ROMA OSTIENSE - 00154 ROMA - o al
sottoscritto, ben contento di rendere partecipi altri, di tanto
pericolosi ‘segreti’.
Ma ancor più interessanti e compromettenti sono le direttive segrete
(tipiche delle associazioni a delinquere) che ricevono coloro che
guidano le Comunità. Ho avuto modo di conoscere due catechisti ‘di
lungo corso’ che pur avendo plagiato a lungo tanti loro fratelli, sono
tentati di denunciare per plagio i dirigenti del Movimento, perché essi
stessi si sono sentiti i primi plagiati. Uno di loro mi diceva, però,
di sentirsi in imbarazzo già a rispondere alle mie domande, a motivo
delle minacce di maledizione e di dannazione che riecheggiavano ancora
alle sue orecchie. Le direttive e le cose segrete sono quelle comuni a
tutti e che ho cercato di riferire nelle ‘Testimonianze’. Entrambi
m’hanno riferito che queste direttive sono venute a mancare loro non
appena hanno fatto qualche obiezione e manifestato qualche critica. E,
quanto doveva essere loro comunicato e attraverso loro al gruppo,
veniva comunicato ad altri e per mezzo di altri, cosicché si sono
sentiti effettivamente (anche se non formalmente) esclusi e umiliati.
Questo
lavoro è stato dettato dalla carità verso tanti fratelli che
sinceramente desiderano crescere nella fede. Il mio augurio è che quanti
fanno parte di questo Movimento possano realizzare nel modo giusto il
loro desiderio di vivere nella fede autentica, perché se vivono fuori
dell'insegnamento della Chiesa troveranno soltanto illusioni e
schiavitù. L'incontro con Cristo è la cosa principale di tutta la nostra
vita. E’ della massima importanza che questo incontro non venga
falsificato.
Molti fra coloro che partecipano al CN sono in buona fede e incapaci di controbattere gli errori contenuti nella catechesi loro impartita, ma che pensare dei sacerdoti che
si sono fatti intrappolare e imbavagliare dal Movimento, complici
degli errori e degli abusi che avvengono in queste Comunità. Com’è
possibile che abbiano partecipato per anni alla vita del Cammino e non
abbiano visto né si siano accorti di niente. Com’è possibile che
abbiano giustificato sempre tutto, abdicando alla loro missione di
maestri della fede, avallando questi errori di Kiko e di Carmen? Come
hanno potuto permettere che dei catechisti laici creassero una Chiesa
parallela? Quale responsabilità!
Molti
fra loro hanno un grande desiderio di santità: possibile che come
hanno avuto il coraggio di confessare in pubblico ogni loro colpa,
anche la più umiliante, ora non abbiano anche l’umiltà di ammettere
d’essersi sbagliati. Come possono sentirsi legati ad un giuramento
assurdo (come quello di Erode alla figlia di Erodìade) che li ha
portati a disobbedire alla Chiesa, e non sentano, invece, il bisogno di
ritornare alle proprie responsabilità secondo la promessa fatta nel
momento dell’ordinazione sacerdotale? Non possono, certo, aspettarsi i
complimenti che ebbero dai fratelli del Movimento, che anzi, perderanno
parte di quel prestigio che s’erano acquistato.
Ma quale merito non avranno avanti a Dio e alla Chiesa se, da esperti
quali sono, in collaborazione con altri sacerdoti di sicura dottrina e
santità, sapranno dare un ordine logico a questi insegnamenti rifacendo ‘ab
imis’ tutte queste catechesi in modo da renderle conformi alla retta
Dottrina della Chiesa Cattolica e salvando così un Movimento che ha già
portato (in parte) e che certo porterà a sicura conversione milioni di
persone. Basterà ristabilire i ruoli, creando un vero collegamento con la Madre Chiesa.
Un
Vescovo (qui citato) che tanto aveva detto e scritto contro i NC, dopo
aver ricevuto l’omaggio di un ‘uovo di pasqua’ con dentro un assegno
di 84.000.000 di lire, non ha più detto una parola contro il Movimento.
La Chiesa, un tempo, usava stigmatizzare i peccati di questo genere.
Ora, con colpevole negligenza, non si osa neppure pronunciare la parola
e, nella corruzione generale, giustifichiamo tutti. Possibile che non
si rendano conto che le copiose e frequenti offerte passate ai Vescovi
sono atti di ‘simonia’ perché con esse cercano compiacenze e silenzi
per attività che sanno essere da Codice penale e fuori della retta
dottrina della Chiesa?
Diversi
laici, usciti dal Cammino, sono tornati a vivere nella Chiesa e per la
Chiesa, inserendosi bene nell’apostolato. Com’è è possibile che anche
fra i presbiteri non ci sia qualcuno che dica a se stesso: “Si isti et illae, cur non ego?”
Per
la ‘Nuova Primavera’ della Chiesa c’è bisogno d’una pioggia abbondante
di lacrime. Perché cada la pioggia necessita lo scontro di due
correnti. Questo mio scritto ha avuto, forse, l’effetto d’una corrente
d’aria fredda riversata contro tante coraggiose illusioni. Se qualche
confratello neocatecumenale, senza il consenso del suo catechista, avrà
avuto il coraggio di leggermi, mi scriva, mi corregga, mi contesti, mi
aiuti a capire meglio questo ‘disegno divino’, perché possa
realizzarsi senza ostacoli di altri ‘Giuda’; ma se conviene con quanto
finora ho esposto, mi dia una mano a stroncare questo ‘piano diabolico’
per distruggere dal di dentro la Chiesa di Cristo. Sarà poco, quasi
niente, ma sarà un inizio.
Tempo
fa, constatando la mia impotenza di fronte all'avanzata inarrestabile
di questo Movimento, ebbi un malore. Ritiratomi per qualche giorno in
famiglia, mi sentii apostrofare che più mi vuol bene : "Elio, tu sei uno
stuzzicadente che vuol fermare un treno in corsa!". Lì per lì rimasi
senza parole perché m'aveva detto la verità. Ma, riavutomi, il giorno
dopo gli dissi: "Ivano, così poco mi stimi? Non mi concedi almeno di
essere un cacciavite o una chiave per svitare i bulloni?". Questa volta,
ammutolito ci rimase lui! Spero, ora, che ammutoliscano in molti se
con questo mio lavoro riuscirò a svitare anche un solo "bullone" o ad
allentare una sola traversina.
Così possa essere, e così sia con l'aiuto di Gesù, di Giuseppe e di Maria.
TESTIMONIANZA DI UNA CATECHISTA NEOCATECUMENALE
http://it.nntp2http.com/cultura/religioni/cristiani/2007/01/7f2d1306223c740a773af95be6015023.html
http://209.85.129.132/search?q=cache:yMHqH3zslhgJ:www.dlifschitz.com/L'immondizia%2520ama%2520est
LA TELA
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=113&Itemid=58
TESTI NON PIU' SEGRETI
http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm
LA TESTIMONIANZA
http://www.internetica.it/neocatecumenali/LetteraAperta-aiVescovi.htm
http://www.internetica.it/neocatecumenali/testimonianze-sacerdoti.html
http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm
http://it.nntp2http.com/cultura/religioni/cristiani/2007/01/7f2d1306223c740a773af95be6015023.html
http://209.85.129.132/search?q=cache:yMHqH3zslhgJ:www.dlifschitz.com/L'immondizia%2520ama%2520est
LA TELA
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=113&Itemid=58
TESTI NON PIU' SEGRETI
http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm
LA TESTIMONIANZA
http://www.internetica.it/neocatecumenali/LetteraAperta-aiVescovi.htm
http://www.internetica.it/neocatecumenali/testimonianze-sacerdoti.html
http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/ita_index.htm
l'obbedienza non e' piu' una virtu' lo diceva don milani se questa mi porta a tradire l'insegnamento di cristo
vorrei ricordare che gli scritti di don elio marighetto non sono stati mai contestati dal vaticano cosa che e' accaduto invece con chico
vorrei ricordare che gli scritti di don elio marighetto non sono stati mai contestati dal vaticano cosa che e' accaduto invece con chico
Sono stato nel cammino per 23 anni come responsabile in una parrochia a
Malta. Ho lasciato il Cammino perche ho scoperto che c'e' un tirannia
organizzata. Quello che dice Eusebio ( il catecista che a portato il
cammino a Malta) non si e' discutibilie, l'importante avere soldi per
finanziare il progetto di un Catecomenium (edificio). Nonn importa da
dove hai ottenuto questi sildi. Una volta uno non fa parte del cammino i
catecisti lo scomuncano. Mi hanno avertito che ci sara molta soffernza
fuori dal cammino. Bene, allora adesso la sofferenza non e' piu’ una
virtu. Io, mi sento molto grato che Cristo mi ha aperto gli occhi e nono
faccio piu, di questa setta con tanti segreti e con tant mancanza di
discernimento. Tanti catecisti sono arroganti, e il loro lavoro e di
demonizare i loro catecumeni ed anche di mentire, come hanno fatto nel
mio caso. Una catecista (Monica) ha aggredito mia moglie in una festa di
famiglia. Attenti ai Lupi.
Questo sito è
nato per
l’impegno di un gruppo di sacerdoti, religiosi e laici che dopo
aver attentamente studiato i testi delle catechesi di Kiko
Argüello, tenute ai seguaci del Cammino neocatecumenale da lui
fondato, vogliono comunicare i frutti del loro lavoro a quanti
desiderano avere una maggiore conoscenza del movimento stesso.
Attraverso questo sito pubblicheremo quanto riguarda non la parte positiva del movimento, ma gli errori in esso contenuti e riporteremo anche i documenti emanati dall’autorità ecclesiastica che lo riguarda.
Attraverso questo sito pubblicheremo quanto riguarda non la parte positiva del movimento, ma gli errori in esso contenuti e riporteremo anche i documenti emanati dall’autorità ecclesiastica che lo riguarda.
Oggetto delle nostre osservazioni e delle eventuali critiche
non
saranno mai le persone. Di queste rispettiamo le scelte compiute,
anche se noi combattiamo quello che riteniamo non essere in
sintonia con l’insegnamento dogmatico della Chiesa Cattolica.
Per
chi desidera inviare le testimonianze al Pontificio Consiglio per i
Laici si comunicano le modalità desunte dal sito del citato organismo
vaticano (http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/laity/documents/rc_pc_laity_pro_17031998_it.html):
Pontificio
Consiglio per i Laici - Palazzo
San Callisto - 00120
Città del Vaticano
Telefono:
+ 39 (0)6 698 87 396 - Fax: + 39 (0)6 698 87 214 - E-mail: pcpl@laity.va
oppure Congregazione per la Dottrina della Fede - Palazzo del Sant'Uffizio, 00120 Città del Vaticano
E-mail: cdf@cfaith.va
oppure Congregazione per la Dottrina della Fede - Palazzo del Sant'Uffizio, 00120 Città del Vaticano
E-mail: cdf@cfaith.va
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